Il peso delle parole

Si parla tanto, ma si scrive ancora di piu’. I social ormai hanno invaso le nostre case, le nostre vite, il nostro tempo. Nati con lo scopo di mettere in comunicazione, sono diventati un gioco all’insulto, basta solamente far scorrere qualche riga qua’ e la’ per capirlo. Ma le parole hanno un peso.

C’e’ chi cerca di ragionare, esponendo il proprio punto di vista, la propria opinione in maniera pacata e cortese. Chi risponde argomentando, ma senza insultare. E poi, e poi… una valanga di insulti, di parole senza senso, ripetute uguali da mille utenti diversi. Un’omologazione di linguaggio e atteggiamenti che mi lasciano sbigottita. Ma le parole hanno un peso.

Singolarmente sono come piccoli sassolini, ma uno dopo l’altro danno vita a una montagna fragile e instabile, pronta a diventare una valanga che travolge tutto cio’ che si trova sulla sua strada. Chissa’ se allora ce ne renderemo conto. Le parole hanno un peso.

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Analisi dei dati genomici prodotti da CORVELVA sul vaccino Priorix Tetra

Un aricolo da leggere fino in fondo e sui cui riflettere.
Purtroppo molti, troppi, credono ai complotti e non alla verita’, si lasciano furviare da dati presentati volutamente in maniera distorta al punto tale da stravolgere la realta’.
Mi ricordo una volta la presentazione di un gruppo che elogiava le grandi qualita’ di una bacca sudamericana, adducendo anche una vasta letteratura scientifica. Dopo aver visionato tale letteratura, del tutto leggittima e ben fatta, mi sono resa conto che avevan fatto dei voli pindarici impressionanti. Questa bacca contiene anti-ossidanti, gli anti-ossidanti hanno un ruolo nella prevenzione del cancro, ergo la bacca ha valora anti-tumorale. Gia’, peccato che nussuno degli articili citati aveva in alcun modo testato tale bacca direttamente. Non parliamo poi del fatto che si sono rivolti a un pubblico che direttamente o indirettamente, si sono trovati a lottare contro questa malattia.
Alla fin fine era sono un modo per vendere a caro prezzo un prodotto esotico, le cui proprieta’ organolettiche e anti-ossidanti sono paragonabili a tanti nostri frutti, come i mirtilli. Tutto cio’ fatto sfruttando le paure e l’ingenuita’ delle persone, non diversamente da quello che sta accadendo con i vaccini.

Cattivi Scienziati

di:
ENRICO BUCCI (Temple University, USA)
RAFFAELE CALOGERO (Università di Torino, Italia)
PIERO CARNINCI (Riken Institute, Giappone)

CONSIDERAZIONI PRELIMINARI

L’analisi che segue è stata effettuata in
seguito a numerose dichiarazioni pubbliche dell’associazione veneta cosiddetta
“free-vax” CORVELVA e del presidente dell’ordine nazionale dei
biologi, dottor Vincenzo D’Anna.

Accogliendo l’invito rivolto alla
comunità scientifica ad esaminare i dati e a non ignorare i presunti risultati
ottenuti mi sono avvalso della collaborazione di due esperti di fama
internazionale nell’ambito della genomica e del sequenziamento con piattaforma
Illumina: i professori Raffaele Calogero (Università di Torino) e Piero
Carninci (Riken Institute, Giappone).

Sono stati esaminati i seguenti
documenti:

a) Relazione
CORVELVA rilasciata online
, intitolata “Vaccinegate: Report
analisi metagenomiche su Priorix Tetra”, avente ad oggetto la
caratterizzazione genomica del vaccino Priorix Tetra;

b) Articolo sottomesso al sito
F1000
, sponsorizzato da CORVELVA, intitolato ” Do you cov me?
Effect of coverage reduction on species identification…

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Nino Formicola, ovvero Gaspare, vince l’Isola dei Famosi.

Normalmente non seguo questo tipo di trasmissioni e me ne tengo ben alla larga. Per questa edizione, pero’, ho fatto una piccola eccezione e di tanto in tanto mi sono affacciata alla televisione per vedere, per lo meno a grandi linee, il suo andamento. L’ho fatto per un unico motivo: Nino Formicola, in arte Gaspare. Per chi come me appartiene alla generazione X, ovvero quelli nati tra gli anni ’70 e ’80, non puo’ non conoscere questo nome. Siamo cresciuti a pane, Bim Bum Bam e Drive In con la sua carrellata di comici assolutamente imperdibili. Fra quelli che aspettavo con piu’ impazienza c’erano Faletti (“Passerano Marmorito, il paese e’ piccolo e la gente Mormora!”) e i grandissimi Zuzzurro (R.I.P) e Gaspare. Ho continuato a seguirli anche dopo la chiusura di questa trasmissione e ricordero’ sembre con un immenso sorriso la commedia che hanno portato nella mia citta’, “Alarms” di Michael Frayn, una delle poche volte in cui sono riuscita a trascinare i miei a teatro senza che se ne lamentassero.

Mi e’ dispiaciuto vedere come negli ultimi anni Gaspare sia stato un po’ messo da parte dal mondo dello spettacolo, come se non potesse esitere senza il commissario Zuzzurro. E allora ben venga l’Isola dei Famosi, che ha dimostrato a tutti quanto Gaspare sia non solo un grande attore e comico, ma anche una grande persona, che merita oggi piu’ che mai di brillare e far brillare tanti puntini bianchi nel nostro sorriso. Caro Gaspare, che dire, vittoria meritata e ti aspettiamo con impazienza!

Alla prossima risata.

Un nuovo tassello nel grande puzzle del corpo umano.

Il corpo umano viene spesso definito come una macchina dai meccanismi complessi e raffinanti, che mai finisce di stupirci. Un articolo pubblicato di recente dal gruppo di ricerca di Neil D. Theise sulla rivista “Scientific Reports”, appartenente al gruppo Nature, aggiunge un nuovo tassello a questo grange puzzle. Grazie a delle nuove e avanzatissime tecniche di microscopia, questi ricercatori hanno scovato un nuovo organo. Ebbene si, se pensavamo di conoscere tutta la nostro anatomia, ora dobbiamo ricrederci. Questo nuovo organo e’ definito dagli autori come un tessuto reticolare che si trova dentro e intorno agli organi. Questo spazio reticolato potrebbe avere la funzione di assorbire in movimenti di contrazione e rilassamento da parte dei vari organi. La parte piu’ interessante riguarda le implicazioni a livello oncologico. Infatti questa scoperta potrebbe spiegare come certi tumori sono in grado di diffondere metastasi ai vari organi.

Un Passo avanti importante per la cura dell’Alzehimer

Oggi, sulla testata nazionale della Republica, e’ stato pubblicato un articolo sulle ultime scoperte ottenute dai ricercatori italiani Annalena Venneri e Matteo de Marco presso l’universita’ di Sheffield, nel Regno Unito. L’articolo e’ presente sul sito della rivista scientifica “Journal of Alzheimer’s Disease” nella sezione “In Press”, ovvero in publicazione. Ci sono due punti che per me sono particolarmente importanti. Il primo riguarda la ricerca stessa, condotta su 110 pazienti (51 sani, 30 con leggere deficienze cognitive e 29 affetti da Alzheimer) e che conferma quanto osservato da Marco D’Amelio presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma. Il secondo e’ il riconoscere il ruolo chiave della dopamina nel decadimento delle funzioni mnemoniche.

La dopamina e’ principalmente associata al Parkinson, un’altra malattia neuro-degenerativa dove i neuroni deputati alla sua produzione (detti dopaminergici) si degenerano fino a morire. Questa perdita cellulare porta a interferire con le capacita’ motorie delle persone affette e che si manifesta con rallentamento dei movimenti, rigidita’ e difficolta’ nell’iniziare i movimenti volontari.

L’aver associato questo neuro-trasmettitore alla perdita di memoria, dimostra, ancora una volta, quanto poco conosciamo la fisiologia e biologia del nostro cervello, e allo stesso tempo, apre una serie di possibilita’ per la diagnosi e cura dell’Alzheimer. Infatti a tutt’ora mancano i test necessari per poter individuare i soggetti affetti prima che si manifestino i sintomi. Come per molte altre patologie, una diagnosi precoce permette di poter trattare i pazienti in maniera piu’ efficace e incisiva, limitando se non addirittura evitando l’insorgenza della malattia stessa.

Cercare Lavoro a 40 anni: la maledizione della Generazione X

In Italia c’è più lavoro? Sì, ma non per i trenta-quarantenni

Questo e’ un articolo in cui mi sono imbattuta di recente navigando in LinkedIn e non può che trovarmi d’accordo. Donna, Biologa, 40enne…. una combinazione micidiale. Per una serie di circostanze sfortunate, mi sono trovata, mio malgrado, senza un lavoro. Da allora mi sono attivata e’ ho iniziato a inviare il mio CV ovunque vedessi una posizione appetibile, e non solo in Italia, ma anche in Svizzera e In Germania. Risultato: qualche colloqui telefonico (pochi), un paio di colloqui in sede e poi il nulla più assoluto. Ogni giorno che passa, mi sto rendendo conto di quanto la ricerca di base e la professione del biologo vengano oggi sempre più abbandonate. Le aziende preferiscono assumere tecnici di laboratorio, figura assolutamente importante e indispensabile, ma a discapito di chi, come me ha una lunga esperienza, una laurea e un dottorato, e che quindi non solo e’ in grado di fare, ma anche di organizzare e innovare.

Purtroppo pero’ tutto questo ha dei costi aggiuntivi che spesso le ditte non vogliono o non possono sobbarcarsi.

In oltre la ricerca stessa ha dei costi molti alti. Basti pesare che ci sono delle sostanze, come gli anticorpi usati quasi giornalmente, che hanno un costo medio di 300 Euro per 1/10 di millilitro. Non parliamo poi di microscopi, e affini, che posso costare da qualche migliaio di Euro fin oltre i centomila euro (tanto per intenderci il costo di un appartamento in zone periferiche). Non si parla quindi di bruscoletti. Il tutto per un ritorno a lungo termine ( da qualche anno a decine di anni). Tuttavia, questo “pozzo nero” gioca un ruolo essenziale nelle nuove medicine, che si basano, infatti, su fondate scoperte biologiche per ottenere farmaci mirati, di alta efficacia e ridotti effetti collaterali.

La mia più grande preoccupazione e’ anche per il futuro.

Al momento abbiamo un bacino piuttosto ampio e ancora inutilizzato di scoperte biologiche ad alto potenziale applicativo. Tuttavia, se le cose non cambiano, corriamo il rischio che prima o poi si esaurisca (non fra un anno o due, ma fra qualche decennio di sicuro).

A tutto questo aggiungiamoci il fattore Generazione X, ed ecco che un’intera generazione rimane tagliata fuori. Siamo troppo vecchi per posizioni di alto prestigio, ma troppo vecchi per tutte le altre. Ci troviamo quindi in una terra di mezzo, un deserto lavorativo, pur avendo capacita’, voglia, inventiva, spirito di adattamento e quell’esperienza che i Millennials ancora non hanno.

La frase tipica che mi sento ripetere continuamente come un disco rotto: “Bellissimo curriculum, grande professionalità, ma non possiamo assumerla perché ne ha troppa.”

Perché non dal seme di mela all’astronave?

Spesso diciamo “dal seme di mela all’astronave” per dire che vogliamo includere un po’ di tutto. Dai quantum dot a UY Scuti è un po’ un’estensione di questo detto: i quantum dot sono molecole nell’ordine di grandezza degli atomi, mentre UY Scuti è una delle stelle più grandi attualmente conosciute.

In questo blog presenterò temi molti diversi tra loro, dall’attualità alla scienza, allo sport, agli animali, ecc… Se avete domande non esitate a chiedere!

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